re design calabria
osservatorio
11/06/2013
NONO STEP 7 GIUGNO 2013 | ROCCELLETTA DI BORGIA PARCO ARCHEOLOGICO DI SCOLACIUM
Workshop_Design e Beni culturali
 

Una giornata dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso i linguaggi del design contemporaneo. Re.design Calabria si presenta alle istituzioni e ai musei come modello di intervento per la valorizzazione del patrimonio culturale calabrese. Diverse le istituzioni intervenute durante la giornata, molti i direttori di musei intervenuti, eterogenei quanto urgenti i temi affrontati nel corso dei lavori. La giornata si è svolta in tre parti.

 

/ Parte 1

 

/ Lorenzo Canova

Protagonista del programma Sensi contemporanei, un progetto a lungo respiro che mira alla valorizzzione del patrimonio culturale materiale e immateriale italiano, Lorenzo Canova presenta la direttrice di questo progetto: «se si vogliono produrre dei cambiamenti, i linguaggi dell’arte, del cinema, della musica, sono elementi di trasformazione». Il design è uno di questi linguaggi. Lorenzo Canova presenta l’idea che anima il corso di formazione de_lab, tuttora in corso nell’ambito degli interventi previsti da re.design: l’obiettivo è quello di tenere insieme la formazione e una sperimentazione progettuale di cui le istituzioni dovranno tener presente per creare una rete dei musei archeologici. «È possibile sviluppare un modulo che ragioni su politiche, modelli e processi. Obiettivo è quello di individuare una serie di elementi per pianificare e programmare insieme» perché «la conoscenza non è mai formale ed esplicita, ma è una conoscenza tacita che si esprime nelle pratiche». L’obiettivo da raggiugenre è quello di co-progettare in vista della valorizzazione del patrimonio culturale e questa co-progettazione è una sperimentazione».

 

/ Francesco Prosperetti

La regione Calabria è stata la prima a sottoscrive un accordo per la valorizzazione dei beni culturali in base all’articolo 112 del codice dei beni culturali. Questo accordo si rivolge ai musei calabresi per accrescere la loro visibilità e in vista della loro coordinazione per «garantire un’immagine al sistema dei musei», utilizzando lo strumento del graphic design, declinandolo poi in applicazioni specifiche. Dalla valorizzazione della gestione dei musei alla comunicazione, è necessario capire come prevedere un’azione di gestione amministrativa dei musei calabresi per valorizzare esperienze diverse da integrare in un’azione politica.

 

 

/ Mario Caligiuri

«La Calabria è una regione in movimento per quanto riguarda le politiche culturali». L’intento è quello di atturae per la prima volta un accordo per la valorizzazione del patrimonio culturale, integrando la valorizzazione dei beni statali, culturali e diocesani. La priorità riguarda il completamento dei beni culturali e la rete dei musei. «Ragionare in termini di sistema non è una scelta ragionata e intelligente, ma necessaria. […] Dobbiamo ragionare in termini unitari, per una proposta culturale unitaria calabrese».

 

 

/ Il laboratorio de_lab

«Il laboratorio ha mantenuto le specificità di ognuno creando delle ottime collaborazioni che hanno portato alla produzione di un oggetto finale». Lo scambio di saperi e la multidisciplinarità del laboratorio sono i punti di forza. Una cooperazione istituzionale a livello regionale si è compiuta non solo nella realizzazione del progetto, ma anche nella preparazione dei contenuti degli oggetti grafici: un primo passo per costruire insieme. Un’operazione di ricostruzione dell’identità del museo di Sibari col fine di avere un oggetto unico che possa essere usata sia all’interno del museo, ma anche negli snodi turistici principale. Una guida con due livelli di lettura: uno per il museo e uno per il turista. Come afferma a più riprese l’assessore CALIGIURI, «bisogna valorizzare questa esperienza e queste professionalità. […] Un’esperienza che deve essere proseguita e non si può disperdere».

 

 

/ Armando Pagliaro

Si ragiona quindi a una serie di segmenti finora disarticolati, ma che avranno di qui a poco un coordinamento. La giunta regionale ha già approvato la delibera delle linee guida per il nuovo bando che è stato emanato: che tipi di interventi prevedere nel bando al fine della valorizzazione del patrimonio museale? Come renderla pratica nella rete museale? Questi gli interrogativi su cui si sta riflettendo.

 

 

/ Aldo Presta

Dopo una presentazione di re.design Calabria, progetto a disposizione del patrimonio culturale, Aldo Presta comstra in che modo il design sia una delle pratiche che più di altre permette di valorizzare i beni culturali e la realtà attraverso un lavoro di riqualificazione e presentazione del patrimonio culturale calabrese: «affinché il valore venga percepito deve essere trasformato in azioni concrete che portino visibilità, fruibilità e accessibilità per i musei: bisogna rendere questo patrimonio disponibile».

Re.design Calabria si articola in una serie di azioni: 1. la realizzazione del progetto di identità visiva e segnaletica del nuovo museo archeologico di Reggio Calabria; 2. il laboratorio de_lab in cui utilizzare quell’esperienza professionale per tradurla in un’esperienza formativa; 3 con il laboratorio de_lab, che accoglie diverse tipologie di professionisti, « l’obiettivo è costruire un vero sistema di competenze: dallo staff al laboratorio, si rafforza la capacità di decostruire un sistema di comunicazione di un museo e ricostruirlo in base ai linguaggi del design contemporaneo: dalla redazione dei dati alla loro presentazione».

 

/ Maurizio Muzzupappa

«Perché il design per i beni culturali? Design vuol dire progettare, vuol dire dare una risposta a dei bisogni». Questa risposta può essere tradotta in approccio metodologico: affrontare i problemi avendo un metodo, un approccio rigoroso e delle conoscenze, permette di rispondere alle esigenze. I beni culturali hanno bisogno di design e di persone esperte in questo settore.

 

 

// Parte 2

 

I rappresentanti dei musei descrivono le loro realtà e le loro esigenze. Fra questi, il museo civico di Acri, museo d’arte dell’Otto e Novecento di Rende, il museo dei bretti e degli enotri di Cosenza, il museo diocesano di arte sacra di Catanzaro e Squillace, il museo civico di Taverna, il museo del presente di Rende, il museo diocesano di Santa Severina, il museo della Certosa di Serra San Bruno.

 

 

// Parte 3

 

Diverse le questioni emerse nel corso del dibattito e della riflessione comune.

 

• Il concetto di rete museale: che vuol dire? come si costruisce? Il concetto di rete non si può declinare in termini astratti, ma a partire da esigenze concrete : per declinare in modo astratto un concetto concreto bisogna partire dalle esperienze concrete. Quali esperienze permettono di arrivare alla costituzione di una rete museale?

Professionalità, competenze e didattica: quali forme di ottimizzazione delle risorse per soddisfare nuove esigenze?

• La formazione porta alla parità ontologica fra i protagonisti: in aula non ci sono professori, esperti, studenti ecc. ma c’è un problema: a partire da concetti che hanno diversi aspetti, si sviluppano dei criteri di valutazione e operazione che portano a delle attività.

Il visitatore: per quale motivo un visitatore dovrebbe venire al museo? È necessario delineare il profilo del visitatore e ripensare il mercato locale.

 

 

Il 20 giugno prossimo si rifletterà insieme sul tema: l’esperienza del visitatore.

 

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11/06/2013
OTTAVO STEP 6 GIUGNO 2013 | UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA
Lorenzo Canova | Antonio Pezzano | Corsisti
 

Lorenzo Canova - Responsabile della metodologia e dell'attuazione dell'intervento, coordinatore della Segreteria Tecnica Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) - e Antonio Pezzano - Facilitator manager per la rete europea EDEN, esperto in management turistico, sviluppo gestionale per aree naturali protette e ricerche marketing - hanno tenuto la lezione dal titolo "Politiche, Processi, Progetti".

 

Nella prima parte della giornata sono stati presentati e commentati i dati relativi ai flussi finanziari e ai numeri dei visitatori dei più importanti musei italiani rispetto alle medie europee. Antonio Pezzano ha articolato una riflessione sullo stato di salute dei musei italiani e sul concetto di "valore della cultura" mostrando le differenze che intercorrono tra le politiche dall'approccio "estetico" - ovvero la cultura ha un valore in sé - e politiche dall'approccio "economico" - ovvero la cultura ha un valore rispetto alle preferenze.

Un'analisi che tiene conto dei due principali punti di vista per l'ideazione, la programmazione e l'attuazione di politiche per la tutela e la valorizzazione dei Beni Culturali.

Lorenzo Canova ha invece posto l'attenzione sui modelli conoscitivi ed interpretativi per l'attuazione dei processi legati alla conoscenza che possano trasformare le politiche in progetti. A partire dalle considerazioni sul concetto di "valore della cultura" e nell'ambito della progettazione di un processo di apprendimento, Lorenzo Canova ha spiegato come mantenere relazioni adeguate e coerenti tra OBIETTIVI, STRUMENTI, RUOLI, SVOLGIMENTI.

I modelli teorici presentati da Canova hanno trovato pratica applicazione nella seconda parte della giornata, quando i corsisti hanno programmato le attività di indagine conoscitiva in previsione del workshop "Come sviluppare la rete tra musei e l'identità visiva dei  musei calabresi" rivolto ai direttori dei musei calabresi.

Le domande al centro dell'analisi programmata: qual è l'immaginario dei direttori? Qual è, se c'è, la loro strategia di museo? Quali sono le difficoltà che i direttori esprimono? 

 

Nella seconda parte della giornata Antonio Pezzano ha coordinato un role-play per far emergere le difficoltà tipiche nella gestione delle politiche culturali.

Durante il gioco di ruolo, le parti rappresentate dai corsisti sono state:

- Direttori museo

- Rappresentanti rurali

- Rappresentanti urbani

- Sostenitori rurali

- Sostenitori urbani

- Finanziatori

I rappresentanti rurali e urbani hanno discusso alcune proposte migliorative sui servizi e sull'offerta museale con i Direttori di museo e con i due Rappresentanti rurali e urbani, alla presenza dei sostenitori e dei finanziatori.

Lo scopo è stato quello di accettare o rifiutare le proposte dei rurali e degli urbani per poi decidere se finanziarle e in che modo recuperare le risorse.

Il gioco è servito per evidenziare le difficoltà connaturate ai processi che riguardano l'ideazione, la programmazione e l'attuazione di politiche culturali e molti i luoghi comuni che emergono quando questi argomenti vengono affrontati in modo superficiale.

 
 

25/05/2013
SETTIMO STEP 25 MAGGIO 2013 | UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA
Aldo Presta | Maurizio Muzzupappa | Corsisti
 

Questa giornata è stata coordinata da Aldo Presta – designer, coordinatore del progetto re.designcalabria, direttore creativo e responsabile della progettazione – e Maurizio Muzzupappa – amministratore della 3D Research e professore associato di Disegno Assistito dal Calcolatore presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università della Calabria.

 

Nella prima parte della giornata, Presta spiega in che modo può svilupparsi un progetto comunicazione dell’identità visiva di un bene culturale calabrese. «Un  buon progetto funziona se tutti gli anelli della catena si tengono insieme». Diversi sono gli obiettivi da raggiungere in vista del workshop «Politiche, processi e progetti» previsto per il 7 giugno 2013 nella sede della Direzione Regionale per i Beni Culturali E Paesaggistici della Calabria, Parco archeologico di Scolacium, località Roccelletta di Borgia, Catanzaro. Il workshop prevede la presenza dei direttori de 18 musei calabresi destinatari del finanziamento POR 2007/2013, è rivolto ai Direttori e allo staff dei musei del sistema museale e costituisce «una grande occasione per confrontarsi su come si può concretamente sostenere la rete dei musei calabresi, a partire dalla definizione di una

identità visiva coordinata e coerente».

 

Diversi sono gli obiettivi seguiti in vista della presentazione dei lavori di redesign calabria per questo incontro:

> presentazione  e articolazione dei lavori in vista della preparazione del convegno.

> ricerca di un minimo comune denominatore comunicativo fra i 18 musei calabresi coinvolti.

> stabilire una strategia di presentazione del lavoro svolto in de_lab sul museo di Sibari.

> progettare una strategia comunicativa per un atto comunicativo che possa presentare il progetto e la filosofia dell’approccio di redesign calabria ai direttori di museo invitati.

 

Il professore Muzzupappa introduce e spiega, invece, cosa significhi «progettare i beni culturali in Calabria». «Progettare» vuol dire, infatti, utilizzare tutti gli strumenti disponibili: la comunicazione, ad esempio, insieme alle nuove tecnologie. «Bisogna progettare il modo di fruire i beni culturali. E questo è uno degli elementi attraverso cui i musei hanno la possibilità di crescere ed acquisire i beni culturali».

 
 

20/05/2013
SESTO STEP 17_18 MAGGIO 2013 | UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA
Leonardo Sonnoli | Corsisti
 

Il laboratorio è arrivato al suo sesto step. Durante queste giornate di lavoro, Leonardo Sonnoli e i corsisti mettono al vaglio le scelte compiute in vista della realizzazione del progetto di identità visiva del Parco e del Museo archeologico di Sibari. Un lavoro di revisione delle fasi compiute dai diversi gruppi di lavoro, dalle carte geografiche alla prima impaginazione della brochure, permette di valutare i passi appena compiuti e di progettare il lavoro da compiere nello sviluppo del progetto.

 
 

14/05/2013
QUINTO STEP 10_11 MAGGIO 2013 | UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA
Leonardo Sonnoli | Alessandro D’Alessio | Corsisti
 

Il laboratorio De_Lab è al suo quinto step. Le giornate di venerdì e sabato sono state intense e ricche di spunti.
Si inizia facendo il punto della situazione, lo stato dei lavori svolti e la revisione dei progetti, per singoli gruppi,

da parte di Leonardo Sonnoli, con un confronto diretto sulle varie sezioni che costituiranno il progetto cartaceo finale.
Nella seconda metà della mattinata di venerdì gli allievi hanno incontrato Alessandro D’Alessio, archeologo del Parco

e del Museo archeologico di Sibari, che ha fornito importanti informazioni sul materiale esistente a disposizione e il suo punto di vista sugli elaborati prodotti fino ad oggi:  verifica dei testi, scelta delle immagini, piantine, ecc. Un vero e proprio momento di confronto fra committente e progettista (i corsisti) su quelle che sono le esigenze del primo e le difficoltà del secondo.
Si è fatta poi una verifica sulle aree fruibili dai visitatori del Parco e, al contempo, una riflessione sul lavoro attorno al Museo. Fra i temi discussi, anche la segnaletica interna in previsione di una possibile sesta sala da realizzare nel prossimo anno.
Alessandro D’Alessio ha così affiancato Leonardo Sonnoli nella valutazione dei progetti avendo, egli, un punto di vista privilegiato e utile sul “sistema” Sibari.
Nella seconda giornata sono state correlate le singole fasi del lavoro alla luce delle considerazioni e delle ipotesi formulate.

 
 

06/05/2013
QUARTO STEP 3_4 MAGGIO 2013 | UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA
Leonardo Sonnoli | Corsisti
 

Al via la seconda settimana di lezione con Leonardo Sonnoli, con una intensa attività laboratoriale e progettuale

per la realizzazione degli strumenti informativi sul Museo e sull'area archeologica di Sibari.
Aanalisi di ciò che si va a produrre: uno strumento cartaceo che venga distribuito fuori dal Parco archeologico che sia in grado di di condurvi un vasto numero di visitatori, imparando a ragionare muovendo da quanto ci è noto e attorno a un'idea precisa.

Scegliere se la comunicazione scritta debba avvenire in italiano e in lingua inglese tenendo presente l’eventuale media culturale del pubblico, affinché si possa realizzare un elaborato comprensibile per tutti i fruitori.

Punti chiave: luoghi della distribuzione, lingua,dimensioni e formato pieghevole, reperimento dati a disposizione attraverso un'analisi dettagliata dei contenuti e una riflessione su come, sino ad oggi, siano stati presentati e comunicati all'interno del materiale informativo esistente.

Presa visione del materiale fotografico del parco archeologico nello stato in cui si trovava prima dell'alluvione, elaborazione dei materiali (foto, testi, mappe); suddivisione dei compiti all'interno dei diversi gruppi di lavoro e coordinamento sugli aspetti comuni del progetto. 

 
 

28/04/2013
TERZO STEP 26_27 APRILE 2013 | UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA
Cinzia Ferrara | Sibari | Corsisti
 

Cinzia Ferrara, vicepresidente dell’AIAP e docente all’Università di Palermo, ha introdotto gli allievi alle dinamiche

della comunicazione visiva attraverso l’analisi di numerosi esempi di musei di arte contemporanea e design,

mostrando le mutazioni in atto negli ultimi decenni.
Si passa progressivamente da un “sistema contenitore” a un “sistema interpretativo”, luogo di cultura e promozione

dei contenuti-opere d’arte, evidenziando la mutazione che concerne anche uno spettatore-fruitore attivo.
Mediante l'opposizione di antinomie, Cinzia Ferrara sintetizza la procedura da cui il sistema è partito e a cui di volta in volta giunge

con l’ausilio di metodiche che sempre più somigliano a vere e proprie strategie di marketing culturale.
Emergono termini quali “apertura”, “trasparenza”, “accessibilità”, “intrattenimento” e “partecipazione”, all’interno di realtà

che si pongono sempre più spesso come strutture satellitari, mutevoli e malleabili.
I nomi dei musei, da semplici definizioni, diventano acronimi.
Il marchio - a volte - assume una vera essenza vitale, attraverso l’introduzione in esso di  una vera e propria dimensione temporale.
In questo contesto si definisce sempre meglio il ruolo del designer della comunicazione visiva.
Il Museo Riso di Palermo è stato uno dei punti esemplificativi all’analisi svolta nella seconda parte ella giornata.
Nella seconda giornata sopralluogo al sito archeologico di Sibari per una ricognizione puntuale

della situazione e per la raccolta delle informazioni (documenti, materiale fotografico, etc.) necessario alla stesura

dei progetti da parte dei tre gruppi di corsisti.

 
 

24/04/2013
SECONDO STEP 19_20 APRILE 2013 | UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA
Leonardo Sonnoli | Corsisti
 

Il 19 e 20 aprile Leonardo Sonnoli ha iniziato ad introdurre gli allievi al contesto progettuale del laboratorio, mediante l'apprendimento delle informazioni di base e gli strumenti necessari per la realizzazione di un’identità visiva efficace:  definizione di immagine coordinata e sue caratteristiche; "il moto temporale" di un elemento visuale, consiste nella sua capacità di permanere nel tempo. Dunque, identità visiva e questione temporale:

“ogni azione trasmette alle persone il messaggio di un’idea”.
Si è partiti quindi da elementi fondamentali quali “nomenclatura” e “design coordinato”, da cui si sviluppa una serie

di studi-riflessioni; intervengono i termini di marchio, logotipo, tipografia, colore; sapere da dove si parte

ed avere bene in mente il risultato a cui si vuole giungere. Importanza nella scelta dei font,

del colore del marchio, quest’ultimo inteso come elemento immediatamente riconoscibile per ciò che rappresenta

e per il successo che ne può derivare.

Una serie di casi permette di comprendere al meglio quali sono le fasi di lavoro, ad esempio,

nell’identità visiva di un’esposizione occorre distinguere la comunicazione esterna da quella interna,

poiché mutano le esigenze comunicative e il carattere dei fruitori.
Nella seconda giornata di lavoro si è entrati nello specifico del progetto del Nuovo Museo archeologico di Reggio Calabria, attraverso la narrazione della procedura di ricerca che ha condotto alla creazione del Calabrese, come specifico “alfabeto”

per la sua rinnovata identità visiva; elementi di partenza: analisi della storia e del contenuto, da un lato,

e del contenitore, dall’altro.

Infine introduzione alle giornate successive di laboratorio stabilendo gli obiettivi per l’idea progettuale dell’area di Sibari. Creazione di tre gruppi di lavoro per competenze storiche, grafiche e topografiche. Individuazione degli elementi chiave per la realizzazione del lavoro a cui gli allievi del corso sono chiamati: indagine topografica; mappe dell’area; pianta del museo; testi; progettazione artefatti…

 

 
 

23/04/2013
PRIMO STEP 18 APRILE 2013 | UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA
Aldo Presta | Anna Pedroncelli | Maurizio Muzzupappa | Menotti Lucchetta | Daniele Gambarara | Giovanni Sole | Corsisti
 

Il 18 aprile ha preso avvio  De_Lab, il laboratorio di alta formazione, azione di Re.design Calabria.

Aldo Presta, coordinatore del progetto, Re.design Calabria, ne presenta le  linee sostanziali inquadrandole nel contesto

più ampio della riflessione attorno al patrimonio artistico e culturale della Calabria. Re.design Calabria si pone come focus e metodo attorno al dialogo tra il patrimonio artistico  e culturale, inteso come valore, e la sua connessione con i linguaggi contemporanei: design per una efficace identità visiva. Con De_Lab, il laboratorio di alta formazione, beni culturali,

design e sviluppo locale trovano una sede di esplicita rappresentazione nel Museo e area archeologia di Sibari.

Gli auguri di buon inizio corso sono stati formulati dal prof. Daniele Gambarara che ha sottolineato la sfida dell’interdisciplinarietà, paradigma della buona ricerca e della formazione.

Maurizio Muzzupappa, direttore del corso, presenta De_lab per punti chiave: tutela e valorizzazione del patrimonio culturale / qualificazione dei luoghi d’arte / individuazione di strategie che possano adeguare l’offerta culturale turistica alle esigenze dei potenziali fruitori / innovazione.

De_Lab come laboratorio per formare persone capaci di progettare interventi nel campo dei beni culturali / luogo di incontro, confronto e dibattito. Punti nodali sono: cultura del progetto, considerata nei suoi singoli elementi / metodologia del design contemporaneo / perfezionamento dell’orientamento turistico.

Cosa fa il DIMEG per De_Lab? Il gruppo di ricerca di Ing-Ind/15 è specializzato nello sviluppo di applicazioni interattive 3D per la progettazione, il design industriale, i musei virtuali e multimediali, la fruizione dei Beni Culturali impiegando tecnologie innovative quali Scanner 3D, Realtà Virtuale e Web3D.

Menotti Lucchetta, Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, ha portato i saluti dell’Assessore Mario Caligiuri / presentazione ai corsisti del quadro di riferimento delle politiche culturali e di azioni in cui Re.design Calabria è inserito / situazione attuale degli interventi per la promozione dei beni culturali della regione / introduzione alla programmazione regionale 2014-2020.

Anna Pedroncelli, Sensi Contemporanei, ha presentato il calendario del modulo PPP | Politiche, Progetti, Processi

che si terrà, a partire da giugno, con Lorenzo Canova e Antonio Pezzano / informazione ai corsisti su come procedere

nella redazione dei progetti e delle proposte da sottoporre all’Amministrazione Regionale.

Nota di rilievo della giornata introduttiva  il film Kyriakos visionato insieme al suo autore, prof. Giovanni Sole,

ambientato nel parco archeologico di Sibari, struggente metafora della continua ricerca del senso e del valore della Storia.

 
 

17/04/2013
APPUNTAMENTO PER I VINCITORI DEL BANDO DI SELEZIONE DE_LAB - DESIGN PER IL PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE, PER L’AVVIO DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE SPECIALISTICA.
 

il 18 aprile 2013, all' Università della Calabria, cubo 45 C, Dipartimento Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale

parte una prima giornata dedicata alla contestualizzazione di de_lab nella articolata cornice del progetto re.designcalabria che assume il design quale motore per valorizzare l'identità dei luoghi e dei territori e migliorare la qualità della vita

delle comunità che li abitano.

Circa 100 le richieste di partecipazione pervenute per i 15 posti disponibili, prevalentemente da parte di laureati calabresi, con una quota significativa di laureati provenienti da altre regioni.
Uno spaccato interessante di una generazione di giovani (età non superiore ai trenta anni) aspiranti professionisti designer, tutti con curricula formativi e portfoli professionali di rilievo.

 

Aldo Presta, coordinatore del progetto re.designcalabria,
Maurizio Muzzupappa, direttore del corso e professore del DIMEG,
Anna Pedroncelli del Dipartimento della Coesione Economica,
Menotti Lucchetta del Dipartimento 11 Cultura Istruzione della Regione Calabria,

 introdurranno i 20 partecipanti (15 vincitori e 5 uditori) alle attività del corso.

 

Cultura del progetto, metodologia del design contemporaneo, valorizzazione e comunicazione dei Beni culturali e museali regionali, gli assi di sviluppo del corso caratterizzato da un modello didattico e organizzativo non tradizionale,

da un approccio laboratoriale finalizzato alla risoluzione di temi operativi specifici.

Output del corso il progetto d’identità visiva e di segnaletica per l’area archeologica della Sibaritide

e un progetto di prefattibilità per la valorizzazione della rete museale calabrese.
In particolare per quest’ultimo obiettivo è stata programmata un’importante attività seminariale e laboratoriale

con il coinvolgimento dello staff tecnico e progettuale di Sensi Contemporanei.

Tutto ciò nel quadro della visione unitaria proposta dal progetto re.designcalabria.
Il progetto di identità visiva e segnaletica per il Nuovo Museo Archeologico di Reggio Calabria realizzato, sempre nell’ambito di re.designcalabria, da Leonardo Sonnoli è stato assunto come dispositivo comunicativo per la definizione dell’identità,

e delle connesse attività di comunicazione, dei Beni Archeologici regionali e, più in concreto,

dei Parchi Archeologici calabresi.

 
 

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